Dopo aver coniato ed utilizzato il termine Mobile 2.0, che sintetizza sia una modalita’ di approccio al cliente non piu’ dall’altro, ma dal basso e con la sua collaborazione e cocreazione di valore, sia la seconda generazione di operatori mobili, che usano l’MVNO come modello tecnologico per lanciare nuovi brand e operatori mobili sul mercato ecco che appare il termine MVNO 2.0, che potrei definire coem Mibile 3.0 con una logica “matematica”.
iPhone.
la domanda chem i sono sempre fatto e’ perche’ apple non abbia intrapreso questa via, che avrebbe reso totalizzante il brand non solo sull’hardware ma anche su tutto il resto (es: la bolleta cartacea/pdf) ma abbia preferito a partire dal mercato americano una formula di co-branding.
La ragione e’ la stessa del modello EasyMVNO che Italia-Mobile porta avanti, ovvero: tutto cio’ che e’ un tema “carrier” lo lasciamo a lui (= voce, sms, customer care, legal, authority etc) mentre tutta l’innovazione la porta avanti il partner (= acquiato di musica, film, giochi per mobile, pagamenti dei servizi VAS etc).
Quello che mi chiedo sempre e’ come si e’ dovuto sentire il primo utente che ha usato per un mesetto il suo iPhone, e ha ricevuto la BOLLETTA da AT&T…
Invito a leggere questo post in inglese che racconta l’esperienza di un altro attore “anomalo” del MVNO ovvero AMAZON: http://www.moblitz.com/2008/10/apple-and-amazon-redefine-mvnos.html